Il tuo brand presente dove i tuoi clienti lo guardano e ascoltano.
Progettiamo e gestiamo le campagne pubblicitarie del tuo brand, online e offline.
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4M€ di budget
pubblicitario
gestito ogni anno.
- Dove facciamo pubblicitàI mercati in cui girano le campagne
- Dove sono i clientiLe aziende con cui lavoriamo
Ogni canale ha un suo modo di parlare: noi scegliamo quello giusto e misuriamo i risultati.
Partiamo da un’analisi del tuo mercato e della fase in cui ti trovi, poi definiamo dove investire il budget e con quale messaggio: social, motori di ricerca, TV, radio e affissione. Lavoriamo con aziende che vendono in tutto il mondo, dal primo investimento strutturato fino a gestioni multi-canale.
Ricevi una strategia costruita sul tuo mercato, il media plan con la ripartizione del budget per mese e canale, il piano operativo delle campagne e un report mensile che leggiamo insieme.
Cosa comprende
Analizziamo il tuo settore, la concorrenza e il pubblico che devi raggiungere. Su questi dati costruiamo la strategia pubblicitaria del tuo brand.
Costruiamo e gestiamo campagne pubblicitarie su Meta, Google, TikTok, LinkedIn, X, Snapchat, Pinterest, ChatGPT, Teads, Spotify e MediasetADManager.
Costruiamo e gestiamo campagne pubblicitarie in TV (Mediaset, Rai, Sky), su TV connessa e piattaforme in streaming (Netflix, Prime Video, YouTube), in radio nazionale, in affissione e sulla stampa (quotidiani e periodici, nazionali e locali): pianificazione, acquisto degli spazi e coordinamento con l’online.
Produciamo le creatività per ogni canale, nei formati che richiede: 4:5 e 9:16 per i social, spot per TV e radio, file esecutivi per affissione e stampa.
Ogni conversione è collegata alla campagna, al pubblico e alla creatività che l’ha generata.
Ogni mese sai quanto hai investito per canale, quale ritorno ha prodotto ogni campagna, quali abbiamo chiuso e quali interventi facciamo nel mese successivo.
Esempio / Media mix e media plan
Questo potrebbe essere il tuo piano media.
01Media mix
Quota del budget annuo
02Media plan
Budget mensile per canale · in euro
Piano d'esempio. Il budget si ridistribuisce ogni settimana in base ai risultati.
Come lavoriamo
Analisi e strategia
Analizziamo il tuo settore, il posizionamento competitivo e il pubblico da raggiungere. Su questi dati definiamo la strategia pubblicitaria del brand e il media mix, con il budget allocato per canale e per mese su base Excel.
Produzione
Sviluppiamo il materiale pubblicitario, visual e copy, nei formati richiesti da ciascun canale.
Lancio
Mandiamo in erogazione le campagne secondo il media plan, su tutti i canali pianificati.
Report mensile
Ogni mese analizziamo insieme il report in videocall: investimento complessivo, ripartizione per canale, ritorno sull’investimento generato e interventi previsti per il mese successivo.
Caso studio / Automotive / Italia
La stessa spesa, un altro risultato.
Periodo confrontato: gennaio–agosto · budget annuo €120K in entrambi gli anni
Domande frequenti
Dipende dalla fase del brand. Se sei già riconosciuto nel tuo mercato, l’investimento si concentra sulla domanda consapevole, intercetti chi ti sta già cercando, con un costo per acquisizione più basso. Se il brand è nuovo servono due fasi: una di awareness per costruire riconoscibilità, poi una di conversione per trasformarla in vendite. L’allocazione la definiamo nell’analisi che precede il lancio: settore, pressione competitiva, costi medi di acquisizione nel tuo mercato.
Prima del lancio impostiamo il tracciamento sul tuo sito: Google Tag Manager per la gestione dei tag, Google Analytics 4 per il comportamento degli utenti, e gli eventi di conversione collegati alle singole piattaforme (Meta Pixel con Conversions API, Google Ads con i tag di conversione). Su ogni campagna definiamo i parametri UTM, così ogni contatto che arriva porta con sé la sua provenienza: canale, campagna, pubblico, creatività.
Nel report mensile vedi per ciascuna campagna quante conversioni ha generato, a che costo per acquisizione e con quale ritorno sulla spesa. Dove esiste un CRM o un gestionale colleghiamo anche la fase successiva, quindi non ti fermi al contatto ma arrivi al contratto firmato.
Due precisazioni che diciamo sempre prima di partire. Il consenso ai cookie e le restrizioni sul tracciamento dei dispositivi Apple lasciano fuori una parte degli utenti, quindi il dato tracciato è per costruzione inferiore a quello reale: le piattaforme lo integrano con modelli statistici e lo indicano come stima. E su percorsi di acquisto lunghi la singola campagna non spiega la vendita da sola: per questo affianchiamo al dato di piattaforma il confronto con lo storico dei tuoi ordini nei periodi senza pressione pubblicitaria. Ti diciamo cosa abbiamo misurato e cosa abbiamo osservato, tenendo le due cose separate.
Con metriche diverse, e vanno concordate prima del lancio.
L’offline non produce una conversione tracciabile: si pianifica e si valuta su copertura, cioè quante persone del tuo pubblico raggiungi, e frequenza, cioè quante volte ciascuna viene esposta. In TV il riferimento sono i dati Auditel per fascia e per rete; in affissione i flussi di traffico rilevati sull’impianto. Sono dati di esposizione, non di vendita.
L’effetto commerciale lo leggiamo su tre indicatori. Primo: il volume di ricerche sul nome del tuo brand, che monitoriamo su Google Trends e Search Console e che durante una campagna offline si muove in modo visibile. Secondo: il costo per acquisizione delle campagne digitali attive in parallelo, che tende a scendere perché stai parlando a persone che ti hanno già incontrato altrove. Terzo: il traffico diretto al sito nelle finestre di messa in onda.
Dove serve una misurazione più stretta usiamo strumenti dedicati: una landing page o un codice promozionale esclusivi del canale offline, oppure un test geografico, in cui attiviamo la campagna in alcune aree e non in altre e confrontiamo l’andamento delle vendite fra le due.
Una cosa da mettere in conto: questa lettura richiede che online e offline girino insieme. Una campagna offline isolata produce notorietà, ma non un dato di conversione attribuibile, e sarebbe scorretto dirti il contrario.
Tuoi. Gli account si aprono a tuo nome e noi operiamo con un accesso che ci concedi e che revochi quando vuoi. Non conserviamo copie dei tuoi dati né dei tuoi pubblici. Se la collaborazione finisse, ti restano gli account, lo storico, i segmenti di pubblico e la struttura delle campagne: è il tuo patrimonio pubblicitario.
Nel breve termine liberi budget. Poi il volume di vendite scende, perché esci dalla testa del tuo target. La quota di visibilità che lasci viene assorbita da chi continua a investire, e riconquistarla richiede più budget di quanto ne servisse per mantenerla.
Sì, e nascono dentro lo studio. Noura cura la direzione artistica e la produzione grafica, noi definiamo il messaggio e i formati in base al posizionamento in cui l’annuncio verrà erogato.
Riceverai le creatività declinate per ogni piattaforma: 4:5 e 1:1 per i feed, 9:16 per storie e reel, i formati display per la rete Google, i tagli adatti ai canali offline quando previsti. Per ogni campagna produciamo più varianti da mettere in test, copy e visual differenti sullo stesso pubblico, perché è il confronto fra versioni a dirci quale messaggio funziona, non l’opinione di chi l’ha scritto.
Se hai già dei materiali, li usiamo nelle campagne.
In genere si chiude in pochi giorni e le campagne non si fermano.
Il passaggio è questo. Verifichiamo prima di tutto a chi sono intestati gli account: se sono già tuoi, ci aggiungiamo come utenti e i vecchi accessi vengono revocati; se sono intestati all’agenzia uscente, va richiesto il trasferimento della proprietà, ed è il punto su cui possono nascere attriti. Poi facciamo lo stesso per il Business Manager, il pixel, il dominio verificato, i cataloghi prodotto e la proprietà Analytics.
Prima di intervenire facciamo un’analisi dello stato attuale: struttura delle campagne, storico di spesa e risultati, pubblici salvati, correttezza del tracciamento. Serve a stabilire il punto di partenza e a evitare di spegnere qualcosa che sta rendendo.
Le campagne che funzionano restano in erogazione durante il passaggio. Il patrimonio che conserviamo (storico di conversione dell’account, pubblici, segnali di apprendimento degli algoritmi) è quello che ti evita di ripartire da una fase di apprendimento nuova, che tipicamente pesa sulle prime settimane di qualsiasi account creato da zero.
Dipende dall’obiettivo e dal budget. Per generare vendite in tempi brevi l’online è più rapido da attivare e più controllabile in corsa. L’offline costruisce notorietà su un orizzonte più lungo e richiede un investimento minimo sotto il quale la copertura è troppo bassa per lasciare traccia. Nell’analisi iniziale definiamo il mix: tu raccontaci il brand e gli obiettivi commerciali.
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