Pasta Class Florence SEO
Web · AdvIl corso era dentro l’iframe di qualcun altro
Prima di noi c’era un’agenzia. Il problema non era quello che faceva: era che nessuno riusciva più a dire cosa stesse facendo.
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Il problema
Il sito era seguito da un’agenzia. Il referente però cambiava ogni pochi mesi, e con lui si azzerava quello che sapeva del progetto: niente struttura, niente continuità, e un modo di comunicare che lasciava il cliente a indovinare.
Soprattutto, niente dati. Nessuno poteva dire se una cosa avesse funzionato, perché non c’era il numero per dirlo. Il lavoro poteva anche esserci stato: quello che mancava era il modo di accorgersene.
Il risultato si vedeva nel sito. Il catalogo dei corsi era un iframe di Rezdy incollato dentro una pagina, e la scheda del singolo corso pure. Per un browser andava benissimo. Per Google quei corsi non esistevano: nessun titolo da leggere, nessun prezzo da mostrare in classifica, nessuna descrizione da indicizzare. Il prodotto dell’azienda era l’unica cosa che il sito non stava dicendo, e in anni nessuno se l’era chiesto.
Il sito
La home
I corsi, fuori dall’iframe
Le lezioni raccontate come sono
Il racconto della scuola
Cosa abbiamo fatto
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La prima cosa consegnata non è stata una modifica al sito: è stato un modo di sapere come va. Ogni mese un documento dice cosa è stato fatto, cosa si è mosso e cosa no. È anche il motivo per cui i numeri li verifichiamo prima di scriverli.
Invece di aggiornamenti a voce quando capita.
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Catalogo e scheda del singolo corso riscritti come pagine vere: titoli, prezzi, durate e descrizioni dentro il documento, dove Google e le persone leggono la stessa cosa. Rezdy resta dov’è utile, alla prenotazione e al pagamento.
Invece di tenere l’iframe e ottimizzare la pagina intorno.
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Le classi online non c’erano e sono state lanciate. I popup europei hanno avuto ognuno la sua pagina, Dublino, Berlino, Amsterdam, invece di una sola pagina eventi che le nomina tutte e non si posiziona per nessuna.
Invece di un’unica pagina «dove ci trovi».
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Gli articoli c’erano già, sparsi e senza un disegno. Rimessi in ordine e messi sotto un piano editoriale: si scrive su quello che le persone cercano, non su quello che viene in mente il lunedì.
Invece di continuare a pubblicare e sperare.
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Struttura, dati strutturati, indicizzazione, velocità, link interni. È la parte che non si vede e senza la quale tutto il resto lavora al minimo.
Invece di partire dai contenuti e sistemare il tecnico dopo.
Hai un progetto simile?
Ci racconti cosa devi fare.
Noi capiamo cosa serve per farlo.
